Entertainment

Morishita Noriko: Ogni giorno è un buon giorno. Quindici gioie che il tè mi ha insegnato

Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’autore, ricorrenza approvata dall’UNESCO dopo la Conferenza Generale a Parigi nel 1996, nata con lo scopo di celebrare e valorizzare la lettura e sottolineare il suo valore culturale come attività fondamentale nella storia dell’umanità intera. La radici di questa celebrazione e della sua data affondano nella tradizione spagnola e catalana della festa del libro che viene celebrata fin dal 1931 per volere del re Alfonso XIII per celebrare la morte del grande Miguel de Cervantes. Una curiosità in più che abbiamo letto riguarda la corrispondenza di eventi del 23 aprile, da una parte la festa nazionale del libro e le celebrazioni per San Giorgio, patrono della Catalogna, durante le quali per tradizione gli uomini offrono in dono una rosa alle donne. Da quando nel 1931 la festa del libro è diventata nazionale in Catalogna questa giornata è anche detta “El Día del Libro y de la Rosa” perché i librai sono soliti allegare ad ogni libro una rosa rossa.

Come lettrice e procacciatrice compulsiva di libri, oggi è un po’ un compleanno (che andrebbe onorato con un libro nuovo) e ho deciso di festeggiarlo con una recensione di un volume un po’ particolare. Il prescelto è “Ogni giorno è un buon giorno. Quindici gioie che il tè mi ha insegnato” di Morishita Noriko, tradotto in italiano dal giapponese da Laura Testaverde per Einaudi. Perché l’ho scelto? Sia perché chi mi conosce sa che amo la letteratura giapponese ma soprattutto perché ero convinta di aver scelto un romanzo ma in realtà mi sono ritrovata tra le mani una sorta di saggio su una tradizione antichissima come quella della cerimonia del tè. Questo piccolo errore di valutazione mi ha permesso di approfondire in maniera didascalica (con tanto di glossario alla fine e fotografie) una celebrazione che conoscevo solo in maniera sommaria e probabilmente facilitata per gli europei. L’autrice comincia il suo racconto spiegando quando ventenne cominciò a frequentare le lezioni a casa della signora Takeda. La sua curiosità si trasforma presto in stupore per la precisione e l’eleganza del rito, comprendendo solo con il passare del tempo che la tecnica e il controllo dei movimenti si sarebbero affinati solo quando fosse riuscita a lasciarsi andare al loro flusso. Le sue lezioni, a differenza delle altre compagne, durano ancora oggi e la sua vita si è accompagnata, anno dopo anno, a quei sabati trascorsi con la signora Takeda come se la sua maturità e le tante risposte che cercava avessero trovato risposta nel tè.

La narrazione è dolcemente lenta e il lettore viene cullato, pagina dopo pagina, nelle varie stagioni dove suppellettili, complementi d’arredo, fiori e dolci di accompagnamento cambiano e con loro la cerimonia, comprendendo quanta passione sia necessaria perché il rito millenario si compia. Le quindici gioie del titolo sono dei piccoli insegnamenti filosofici che ognuno di noi può fare propri, ascoltando la natura e i suoi ritmi, assecondando le stagioni della vita. La frase del titolo vuole dire proprio questo e ognuno di noi potrebbe farne un monito della propria vita: ogni giorno è un buon giorno, godiamoci ogni singolo attimo.

A chi è pronto a immergersi in questo meraviglioso rito, buona lettura!

Agli altri lascio il trailer del film che nel 2018 è stato tratto dal libro日日是好日- Every Day A Good Day, diretto da Omori Tatsushi che è stato presentato in Europa al Far East Film Festival di Udine nel 2019.

 

Sul sito ufficiale Einaudi: https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-straniera/narrativa-giapponese/ogni-giorno-e-un-buon-giorno-noriko-morishita-9788806243111/