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Plant-Therapy, migliora davvero l’umore?

Non so se è successo anche a voi ma durante quest’anno chiusi in casa, a cantare e a prendere una boccata d’aria sul balcone mi sono resa conto di quanto fosse brutto il mio. Utilizzato principalmente per stendere i panni ed esporre i bidoni per la raccolta differenziata, con angoli utilizzati a mo’ di deposito, era proprio spoglio, senza personalità e per nulla piacevole alla vista. Ascoltando queste mie constatazioni durante una cena estiva (rigorosamente all’aperto e a distanza) una mia cara amica mi fece dono di piccole succulente da interrare e fare crescere. Da quel momento ho avuto la “rivelazione” e ho cominciato a prendermi cura di quei quattro vasetti (che sono diventati tre, uno non ce l’ha fatta) che facevano compagnia alla mia solitaria aloe.

Mese dopo mese, le piante sono aumentate tra piccoli acquisti e talee che sempre la mia cara amica sperimentava e mi regalava e ho cominciato ad appassionarmi, a documentarmi scoprendo un mondo meraviglioso fatto di piante grasse e succulente da esterno e splendide piante da interno esotiche e dai nomi impronunciabili. Gruppi Fb specializzati e preparatissimi plant blogger su Instagram (sì, secondo me esistono gli influencer di piante) mi hanno fatto apprezzare un mondo che non conoscevo, diventando i miei amici immaginari con angoli stupendi.

Ho imparato che circondarsi di verde, prendersi cura delle piante con le loro differenti necessità ha un potere altamente rilassante. Basta un davanzale con delle piante aromatiche (auguri con il basilico!), un angolo del terrazzo o di un balcone, oppure la mensola della cucina dove mettere un bel pothos o l’angolo più luminoso del salotto da riempire con piante da interno e la magia è fatta. I benefici ovviamente sono comprovati dalla scienza, spulciando sul web sono presenti molti studi che dimostrano come dedicarsi al gardening aiuta a ridurre la depressione, i livelli di ansia e lo stress perché è un’attività che permette di concentrarsi sul mondo circostante, liberando la mente dai cattivi pensieri e dalla stanchezza. Proprio per questa ragione è un’attività proposta negli ospedali e ai malati oncologici come terapia complementare perché pare migliorare la frequenza cardiaca e aiutare a ridurre l’uso di antidolorifici. Inoltre trascorrere anche una buona mezz’ora in balcone ad innaffiare, interrare, ripulire dalle erbacce, godendosi il sole e all’aria aperta, aiuta l’ossigenazione e favorisce la produzione di vitamina D.

Personalmente prendermi dieci minuti durante la giornata per controllare vasi e vasetti, vedere come procede la crescita, verificare se la terra è abbastanza umida mi rilassa tantissimo e ha quasi un potere catartico che mi rimette in pace con il mondo. Sicuramente non sono un’esperta del settore ma vi invito a cercare la moltitudine di proprietà che ogni pianta può apportare alla salute, all’umore e all’aria che respiriamo. Io vivo in Sicilia e per esempio ho scoperto come le Sansevierie, piante comunissime che si trovano anche a prezzi bassissimi, hanno il potere di assorbire le sostanze tossiche presenti all’interno delle case dovute alle vernici dei mobili (formaldeide, tricloroetilene, toluene, benzene) e restituire aria pulita, diventando utili e splendidi complementi d’arredo per le camere da letto o gli angoli da lavoro.

Superate l’idea di essere dei pollici neri, armatevi di coraggio e provate a prendere una piantina, magari grassa che sono le più facili da gestire, e come me vi ritroverete a spiare i balconi dei palazzi per scoprire nuove piante da desiderare e angoli da arredare…