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19 marzo: Giornata mondiale del sonno

Ho scoperto che esiste il sito delle giornate mondiali (non avete idea di quante cose si possono festeggiare ogni giorno) e mi sono emozionata quando ho letto che esiste un World Sleep Day ed è oggi! Eh sì, il 19 marzo non è solo la Festa del papà e San Giuseppe, ma quest’anno è anche la Giornata mondiale del sonno. Per me che sono la più grande sostenitrice delle “8 ore a notte, se no la giornata comincia male” e del “sonno di bellezza: dormi che la pelle è più bella”, mi sembra quasi un compleanno.

La prima Giornata mondiale del sonno si tenne il 14 marzo 2008 e fu un evento organizzato dalla World Association of Sleep Medicine (WASM), e da quel momento si celebra tutti gli anni il venerdì che precede l’equinozio di primavera. Ovviamente non si dorme tutto il giorno (che non sarebbe male) ma la Giornata nasce con lo scopo di prendere consapevolezza dei benefici del sonno per migliorare la qualità della vita, e fare informazione su tutte le problematiche legate ai disturbi del sonno, le cure e la prevenzione. Le dissonnie, ovvero le anomalie della quantità/qualità/ritmo del sonno, riguardano ben il 45% della popolazione mondiale, quasi la metà. Inoltre secondo i dati della Polizia stradale il 20% degli incidenti stradali sono causati da sonnolenza improvvisa, legata spesso a disturbi del sonno e il 13% degli infortuni sul lavoro sono da ricondurre a un cattivo riposo che compromette l’attenzione durante determinate mansioni. Il sonno influenza totalmente la nostra vita, condizionando lo sviluppo fisico e quello cognitivo: le percentuali dimostrano che trascorriamo dormendo un terzo della nostra vita, proprio per questa ragione è fondamentale farlo bene.

Adesso non troverete l’elenco di tutte le malattie o dei problemi legati al sonno. Ma vi lascio qualche consiglio utile magari trito e ritrito che ha aiutato me in quest’anno complicato in cui tutti i nostri orari e i nostri ritmi biologici sono stati stravolti dal tanto tempo trascorso in casa, spesso in ozio (per la serie: alle tre di notte di cosa sei stanca? Continua a cazzeggiare col cellulare), così da poter riequilibrare l’umore ed evitare continui conflitti con gli altri componenti della famiglia.

Per cominciare la più facile: no caffeina e bevande gasate/zuccherate in fascia serale. Che se me l’avessero detto dieci anni fa, mi sarei messa a ridere. Adesso con un caffè dopo le 17 mi viene la tachicardia, e la Coca Cola ho smesso di berla. Gli alcolici non li voglio nominare, fanno male, ok, ma in questo periodo servono tanto, anzi tantissimo.

Continuiamo con l’assetto della stanza. Immagino sia impossibile traslocare in un’altra ala della casa tablet, pc, videogiochi, tv e cellulari ma andrebbe evitata l’esposizione agli schermi prima di dormire. Sembra assurdo ma giuro che serve per aiutare il rilassamento. Magari non tutte le sere, ma prima di dormire proviamo ad aprire un libro anche per un quarto d’ora, vi assicuro che è bello. Altro trucco comprovato è la temperatura della stanza, né troppo calda, né troppo fredda. Se magari coi termosifoni accesi si crea una temperatura equatoriale, prima di andare a letto aprite un po’ la finestra, ne trarrete giovamento soprattutto nella fase di addormentamento. Può essere fastidioso per gli altri, ma tanto io dormo da sola.

Nota dolente. Le cene. Se togli il comfort food serale delle sere che non puoi uscire, cosa ti resta? Provateci, ma la verità è che dobbiamo mangiare leggero, anzi leggerissimo (cit.). Niente fritto, niente lievitati, niente zuccheri. Passati di verdure e via, per facilitare la digestione e addormentarci sereni.

La più difficile per finire: sforzarsi di andare a letto e svegliarsi sempre agli stessi orari. Se trascorri le giornate in casa, i ritmi inevitabilmente cambiano e se la mattina puoi svegliarti più tardi, la sera puoi concederti una puntata in più su Netflix. Il meccanismo che si innesca è incredibile, parola di chi per settimane si è addormentata alle quattro del mattino. Quindi facciamo bene i calcoli, tanti telefoni possono essere impostati per avvertirti quando è ora di andare a letto.

Ovviamente c’è un fondo di verità in tutti i consigli appena letti ma trovate raccomandazioni molto più utili sul sonno sul sito dell’Associazione Italiana Medicina del Sonno (http://sonnomed.it/) e sul sito della World Sleep Society (https://worldsleepday.org/).

Magari oggi non siete riusciti a festeggiare nel migliore dei modi ma ricordatevi che domani è sabato e potrete celebrare la Giornata per ben due giorni!